A tu per tu con gli ANIMAREA


“Welcome to Babylon” è un brano che racconta la storia di una donna che, con le sue fragilità, ha affrontato coraggiosamente le sfide della vita. 
Le sofferenze fortificano ma anche ti cambiano. Le occasioni perdute, i problemi irrisolti, le costanti frustrazioni sono conflitti aperti che alimentano i disequilibri interiori e così la voglia di ribellione, di lasciarsi andare, soltanto per provare a sfiorare ancora il piacere della felicità. È la Babilonia dell'anima! Lì dove regna il disordine e la confusione, si infiamma la voglia di una libertà incondizionata. L'amore è il riscatto di una dimensione caotica. Benvenuti a Babilonia.
 
L’intervista agli ANIMAREA
 
Ciao, grazie di essere qui con noi. Parlateci di voi e di come è nata la vostra passione per la musica?
Gabriele e Rossana: Ciao FATTI MUSICALI e grazie per l’invito!
Gabriele: Il nostro approccio con la musica inizia molto presto, eravamo bambini. Ascoltavamo la musica leggera che passava la radio, guardavamo Sanremo e già sognavamo qualcosa, sentivamo che quel mondo in qualche modo ci apparteneva, ci regalava vibrazioni positive, ci faceva stare bene. Avevo sette anni e ricevetti in dono per Natale una chitarra…  di lì a poco tempo scrissi la mia prima canzone!

Qual è il messaggio che volete lanciare con la vostra musica?
Gabriele: Crediamo molto nella musica che fa sognare e che fa sperare. Negli ultimi anni stiamo vivendo tante situazioni difficili e complesse. C’è una disillusione diffusa, anche tra le nuove generazioni. L’arte è sempre l’espressione di un periodo storico. E nella musica di oggi si sente questo senso di disagio e non soltanto nei testi ma anche e soprattutto nelle ritmiche, nelle linee melodiche, e nelle scelte armoniche delle canzoni. Le vibrazioni che ci trasferisce la musica sono importantissime e vanno oltre le semplici parole del testo. Le nostre composizioni, anche quando parlano di difficoltà, nascondono sempre un messaggio di speranza, e di leggerezza. Vorremmo che la nostra musica trasmettesse un senso di positività e di serenità.

Quali musicisti hanno ispirato il vostro stile?
Rossana: il nostro background è molto variegato. Da giovanissimi ascoltavamo soprattutto POP e ROCK (italiano e internazionale). Io sono una patita degli U2, ho fatto un viaggio espressamente in Irlanda per andare a vedere un loro concerto! Siamo cresciuti con la musica anni 80 e 90 che ha regalato delle hit pazzesche che rimarranno nella storia della musica per sempre: Phil Collins, i Simply Red, gli Spandau Ballet, Pino Daniele sono solo alcuni nomi di quel meraviglioso periodo musicale. Successivamente ci siamo avvicinati al  Jazz e al Soul. Diverse sono le influenze: dalle ispirazioni jazzistiche delle “divine”   Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan, Etta James,   alle raffinate produzioni di  Burt Bacharach; da Stevie Wonder a Diana Krall; e poi ancora  Norah Jones,   Caro Emerald,  Amy Winehouse, Incognito, Swing Out Sister, The Style Council, e molti altri. In questi ultimi anni ci siamo contaminati anche di musica più elettronica, Synth pop e contemporanea (come i  Kadebostany, Purple Disco Machine, ecc.)

Di cosa parla il vostro nuovo singolo e cosa volete trasmettere?
Rossana: questo brano parla di una donna che ha lottato e che porta con sé ancora le ferite di tante sofferenza, ma che in fondo non ha mai smesso di credere e di sognare. Desidera ancora l’amore, pieno e passionale e più disinibito di un tempo. Cerca l’equilibrio in mezzo al suo caos. È la Babilonia dell’anima! Lì dove regna il disordine e la confusione, si infiamma la voglia di una libertà incondizionata. L’amore è il riscatto di una dimensione caotica.

Al singolo si accompagna anche un videoclip. Ce ne volete parlare?
Rossana: L’idea principale trae ispirazione da "New Babylon" dell'artista olandese Constant Nieuwenhuys. "New Babylon" è un progetto artistico che Nieuwenhuys ha sviluppato negli anni '50 e '60, in cui ha immaginato una città utopica, “una città per l'homo ludens”. L’uomo è nomade libero da ogni costrizione lavorativa, e  tutto il tempo libero viene  utilizzato solamente per dare spazio ed espressione alla sua creatività.  Anche se l’opera è stata ideata  molti anni fa riteniamo il concept attuale e futuristico. L’intelligenza artificiale (aldilà delle minacce che sottende) potrebbe sostituire molti lavori e dare più tempo e libertà all’essere umano.
La rappresentazione artistica della città, in cui la luce, le sovrapposizioni e le superfici metalliche vengono utilizzate per creare una rappresentazione astratta della struttura urbana. La sovrapposizione di tinte e colori, come l'arancione per lei, il blu per lui e il viola quando i due componenti del gruppo sono insieme, rappresentano la diversità e la complessità della città. Le luci e i movimenti creano scie e gli elementi stilistici come le riflessioni e i “glare” vanno a rappresentare l'estasi del momento e il senso di perdita di inibizioni che si prova entrando in questa città utopica. Il video è stato girato con la regia di Graziano Guastella.
 
Che progetti avete per il futuro?
Rossana: In questo momento ci stiamo dedicando alla promozione del singolo. A breve pubblicheremo sui nostri social il calendario dei prossimi live estivi per venirci ad ascoltare dal vivo. Infine, stiamo già lavorando ai prossimi singoli che speriamo di farvi ascoltare fra non molto! Nel frattempo vi invitiamo ad ascoltarci su tutte le piattaforme digitali e a seguire tutti i nostri aggiornamenti su Facebook, Instagram e Tik Tok!
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