La tua interpretazione vocale è molto trattenuta: è stata una scelta istintiva o ragionata?
Capirai é un brano molto introspettivo che resta volutamente sospeso tra i silenzi, la voce, a tratti quasi sussurrata, rispecchia il senso di vuoto che caratterizza le parole di questo brano.
Quanto è difficile cantare ogni volta una canzone così personale?
Capirai é stato per me il brano più difficile da cantare.
É racchiuso tanto di “Alice” in questo testo: tante incertezze e silenzi irrisolti.
Ma è anche questo il senso più bello della musica: condividere una parte di sé, nella speranza che queste parole possano arrivare e abbracciare il cuore di qualcun altro.
La tua voce cambia quando affronti testi più intimi come “Capirai”?
Credo sia fondamentale sentire profondamente ogni parola di un brano prima di cantarla.
Per questo penso che la voce cambi di canzone in canzone: ogni volta è intrisa di ricordi ed emozioni diversi che creano sempre nuove sfumature.
In studio hai cercato la perfezione o la verità emotiva?
Sono profondamente innamorata della spontaneità e credo che, a volte, la bellezza e la verità si nascondano proprio nelle imperfezioni.

