Kanestri: Ricostruire i Pezzi tra Canestri, Punk Rock e la Ricerca dell'Autenticità


Matteo, in arte Kanestri, è un’anima in costante movimento, divisa tra il sudore dei campi da basket e le vibrazioni distorte del punk rock marchigiano. Definisce se stesso un "Gemelli purosangue", guidato da una curiosità insaziabile che lo porta a esplorare la musica non come semplice intrattenimento, ma come una vera e propria terapia di ricostruzione. Per lui, scrivere una canzone è come un gesto tecnico sportivo: rivela chi sei, da dove vieni e, soprattutto, chi hai scelto di diventare.

Dopo il riscontro di "Nel buio", Kanestri torna con "In rotta con lo sport" (disponibile dal 20 marzo), un brano che usa la metafora atletica per raccontare la fine di un amore e la necessità di evolvere. In questa intervista ci apre le porte del suo mondo — un mix di pop moderno e attitudine indie — portandoci direttamente nell'ultima fila, quella di chi osserva, ascolta e trasforma i frammenti di vita in musica. In attesa del suo disco d'esordio previsto per giugno con Matilde Dischi, abbiamo parlato di rinascite, influenze generazionali e del coraggio di guardarsi allo specchio.

Matteo, in arte Kanestri: la tua passione nasce tra le chitarre distorte delle band punk della provincia marchigiana e i campi da basket. Ci racconti come queste due anime sono confluite nel tuo progetto solista? 
Sono un gemelli purosangue e la curiosità fa parte della mia quotidianità. La musica è il linguaggio che mi rimane comodo usare per tirare fuori le mie emozioni più profonde, è il raccontare e liberarsi allo stesso istante. Proprio come un gesto tecnico sportivo, la dice lunga su di te e su che tipo di giocatore sei. Ci vuole sempre un po di poesia.

Il tuo claim è «Scrivo canzoni per rimettere a posto i pezzi». Qual è il messaggio di autenticità e rinascita che vuoi trasmettere a chi si sente "in frantumi"? 
Avere la presunzione di poter parlare agli altri dall’alto al basso mi imbarazza, io di solito sono quello che ascolta..laggiù nell’ultima fila o appoggiato al muro. Di certo ogni pezzo che cade è una possibilità in più per ricostruire. Non sai come ne quando, ne perchè dovresti. Ma chiediti: cosa farebbe la migliore versione di me ora? Io nel mio piccolo ho capito che la musica è il mio linguaggio. A volte cura, altre allontana, spesso è una lama tagliente che mi ricorda chi sono, da dove vengo e cosa vorrei diventare. La mia terapia preferita. Ecco, frantumatevi e ricostruitevi, inseguite il vostro motivo per vivere.  

Il tuo sound è un mix di pop moderno, venature punk rock e influenze indie. Quali sono i musicisti che hanno maggiormente ispirato questa tua identità da "vicino di banco" del nuovo pop? 
Dovrei fare una lista infinita e mi sfuggirebbe di certo qualcosa di fondamentale. Tutto però è sicuramente cominciato molti anni fa grazie ai Green Day, che univano quest’anima punk rock, melodie accattivanti e testi molto intimi e generazionali. Poi il primo loro concerto è stato folgorante. Da li in poi mi si è aperto un mondo. Oggi sono alla continua ricerca di una mia identità sonora che ancora non ho ben chiara, ma ci sto lavorando.

Dal 20 marzo è fuori "In rotta con lo sport", dove lo sport diventa una potente metafora dell'amore. Cosa rappresenta per te il momento in cui si accetta che "il gioco non funziona più"? 
Per me rappresenta l’evoluzione. Una nuova versione di te in giro per questo sistema solare. E sei tu che decidi che cosa vuoi diventare, che tipo di essere umano scegli di voler impersonificare. Entrano in gioco la cultura, la sensibilità, le esperienze. E dopo un po’ di allenamento, tra prove ed errori, tu sarai quella persona. Anche se auguro a tutti di non attraversarlo mai, quel momento sarà il più importante della tua vita.

Dopo il successo di "Nel buio" e questo nuovo singolo, il 2026 si preannuncia importante. Puoi svelarci qualcosa sul tuo disco d’esordio previsto per metà anno? 
Non si svelo proprio niente! Scherzo…come hai anticipato a giugno uscirà il mio primo disco con Matilde Dischi. Racchiuderà le canzoni che più hanno segnato il mio recente percorso di vita. C’è davvero di tutto, dalle crisi alla rinascita. Ecco, sarà un po come entrare nel mio armadio. Poi ci saranno live e molto altro ma è ancora presto per capire cosa succederà nel concreto. Intanto grazie per avermi dato questo spazio! 
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