C'è una verità profonda nelle
canzoni di Sgvmo (Simone Gatti),
un'autenticità che nasce dal bisogno viscerale di mettere ordine nel caos
emotivo attraverso le parole. In un momento storico in cui la pressione sociale
e il confronto continuo rischiano di farci sentire sempre fuori tempo,
l'artista urban pop torna con "Aria
Nuova", un singolo che è al tempo stesso una liberazione e un invito a
trovare il proprio passo. Lo abbiamo intervistato per Fatti Musicali per farci raccontare la sua evoluzione,
l'immaginario visivo del brano e i progetti futuri di un percorso che fa della
sincerità il suo punto di forza.
Ciao Sgvmo, grazie di essere qui con noi! Parlaci di
te: come è nata la passione per la musica e quando hai capito che scrivere
canzoni sarebbe diventato il tuo linguaggio principale?
Grazie a voi per lo spazio. La musica è sempre stata
presente nella mia vita, ma la scrittura è arrivata prima di tutto. Ho iniziato
a scrivere testi quando ero molto giovane, quasi come un modo per mettere
ordine nei pensieri e dare una forma alle emozioni.
Con il tempo ho capito che quello era il mio linguaggio
naturale: attraverso le canzoni riesco a dire cose che magari nella vita
quotidiana faccio più fatica a esprimere.
I tuoi pezzi si propongono come uno specchio per chi
si sente a un bivio o in ritardo rispetto al mondo. Qual è il messaggio chiave
che vuoi trasmettere a chi ascolta la tua musica e cerca la propria strada?
Vorrei trasmettere l’idea che non esiste un momento uguale
per tutti. Spesso ci confrontiamo con gli altri e abbiamo la sensazione di
essere rimasti indietro, ma ognuno ha il proprio percorso.
Le mie canzoni parlano proprio di questo: dei dubbi, delle
paure, delle cadute, ma anche della possibilità di rialzarsi e cambiare
direzione.
Non voglio dare risposte, voglio raccontare esperienze in
cui qualcuno possa riconoscersi.
Il tuo stile unisce melodie intime a sonorità urban
contemporanee. Quali musicisti e progetti hanno maggiormente ispirato e
continuano a ispirare il tuo percorso artistico?
Sono sempre stato attratto dagli artisti che riescono a
creare un mondo intorno alle loro canzoni. Mi interessa chi non si limita a
fare un brano bello da ascoltare, ma riesce a raccontare qualcosa di vero.
Le mie influenze arrivano da mondi diversi: dal rap alla musica pop, dagli artisti più introspettivi a quelli più melodici. Cerco di prendere ispirazione da chi riesce a essere riconoscibile senza seguire semplicemente quello che funziona in quel momento.
Il tuo nuovo singolo, "Aria Nuova", sembra segnare il momento esatto in cui si decide di lasciarsi alle spalle il passato per tornare a respirare. Di cosa parla esattamente questa traccia e cosa vuoi far arrivare al pubblico?
Aria Nuova parla di quel momento in cui senti il bisogno di
cambiare qualcosa. Non necessariamente perché tutto sia andato male, ma perché
dentro di te capisci che hai bisogno di una nuova direzione.
È una canzone sulla ricerca di libertà, sul lasciare andare
ciò che pesa e provare a ricominciare con uno sguardo diverso.
Vorrei arrivasse soprattutto questo: anche quando ci
sentiamo bloccati, esiste sempre la possibilità di ripartire.
Al singolo si accompagna un immaginario visivo molto
curato. Ce ne vuoi parlare? Come avete tradotto in immagini le sfumature e il
senso di ripartenza del brano?
L’idea visiva segue lo stesso percorso della canzone:
partire da una sensazione di chiusura per arrivare a una maggiore apertura.
Abbiamo cercato di creare un’immagine che non raccontasse
semplicemente una storia, ma che restituisse una sensazione: il bisogno di
cambiare aria, di uscire da una situazione mentale prima ancora che fisica.
Con "Aria Nuova" si apre un capitolo ancora
più maturo e consapevole della tua produzione. Che progetti hai per il futuro?
Dobbiamo aspettarci altri singoli o magari un lavoro discografico più ampio?
Sicuramente arriverà nuova musica. Ho ancora tante cose da
raccontare e molte canzoni che rappresentano momenti diversi del mio percorso.
L’idea è continuare a costruire un progetto coerente, pubblicando
nuovi singoli e lavorando anche a qualcosa di più ampio. Voglio che ogni uscita
sia un passo avanti, non solo una canzone in più.

