Francesco Gronchi, “Oltre l’orizzonte”: intervista sul nuovo album



Con “Oltre l’orizzonte”, Francesco Gronchi torna con un album intimo e autobiografico, già disponibile dal 7 novembre 2025 su CD e in digitale. Dieci tracce scritte e composte interamente dal cantautore toscano che raccontano un viaggio umano fatto di consapevolezza, cambiamento e desiderio di andare oltre i propri limiti.

Prodotto e arrangiato da Mario Costanzi per Ars Spoletium, il disco unisce pop indie cantautorale, suggestioni elettropop e momenti più acustici, restituendo un suono curato e personale. In questa intervista, Francesco Gronchi ci accompagna dentro il significato di “Oltre l’orizzonte” e nel percorso che ha dato forma alle sue nuove canzoni.

Ciao Francesco, per iniziare raccontaci un po’ di te.
Sono Francesco Gronchi ho 43 anni, abito in provincia di Pisa, sono sposato e ho due figli. Mi piace definirmi un cantautore per passione dato che di professione faccio l’imprenditore, infatti ho un’attività di famiglia ormai da molti anni. Ho iniziato a suonare la chitarra e a cantare nel coro parrocchiale fin da piccolo grazie anche a mio nonno che mi ha fatto muovere i primi passi verso la musica. Ho iniziato a scrivere canzoni alle scuole superiori.  Ho fatto parte anche di alcune compagnie teatrali amatoriali anche perché il teatro è un'altra delle mie grandi passioni.  Ho fatto anche le selezioni a Sanremolab nel 2009 portando alcuni brani che sono presenti anche in questo disco. Da quando ho conosciuto Mario Costanzi insieme abbiamo fatto numerosi concerti in giro e portato le nostre canzoni in chiave acustica in molti teatri italiani e continuiamo a farlo anche oggi.

Cosa c’è prima di questo nuovo lavoro dal titolo Oltre l’orizzonte? Quali altri lavori tuoi possiamo trovare in giro?
Sulle piattaforme e online si può trovare anche “Viaggio di un piccolo Principe” che è un musical liberamente ispirato al famoso libro di Antoine de Saint Exupéry, fatto insieme a Mario Costanzi.  Lo abbiamo suonato e realizzato insieme in giro per diversi teatri in Italia.

Arriviamo al disco che è uscito il 7 novembre 2025 scorso per l’etichetta Ars Spoletium. Qual è la genesi?
Tutto è nato dall’esigenza di raccogliere in un album brani scritti in diversi momenti della mia vita e che sono stati per me significativi per la mia crescita artistica e musicale, poi successivamente anche la volontà di farmi conoscere meglio come cantautore.

Ascolta il disco:

“In un viaggio c’è sempre un velo di oscurità quando non sappiamo dove andare” è una frase di una delle canzoni contenute in “Oltre l’orizzonte”, puoi parlarcene?
Sono convinto che la nostra vita sia un bellissimo viaggio che vale la pena di essere vissuto fino in fondo strizzando il più possibile ogni attimo. In ogni viaggio però non ci sono solo cose belle e capita a volte di trovarsi difronte a scelte o situazioni difficili da affrontare. In quei momenti il nostro cammino si offusca, sia annebbia perché non sappiamo che strada prendere e quindi sta a noi ritrovare la direzione da prendere.

Quando componi le tue canzoni, qual ‘è il processo? Prima le parole o prima la musica?
Solitamente tutto nasce da una sequenza di accordi che mi piace particolarmente poi arriva la melodia e le parole per ultime. Comunque per alcune canzoni è successo anche che il testo sia venuto di getto come quello di “Molta strada da fare” e poi ho trovato la musica secondo me più adatta.

I tuoi testi sono ricchi di messaggi e significati profondi, sono frutto della storia della tua vita o di altre persone?
Sono frutto di esperienze di vita vissuta. Molte canzoni sono nate dopo brutte situazioni vissute, lutti e difficoltà da affrontare, altre da momenti di gioia e di attesa che hanno illuminato il mio cammino. Soprattutto sono canzoni vere e nate da un’esigenza di scrivere che viene da dentro senza filtri ne compromessi.

Ci racconti chi ha suonato in disco e dove è stato registrato?
Il disco è stato registrato presso il Mulino del Ronzone a Vinci. Mario Costanzi e Alberto Piva hanno curato tutti gli arrangiamenti e la produzione, l’assolo finale di chitarra del brano “SILENZIO INTORNO” è stato suonato da Gianni Cammilli e Adele Colangelo ha cantato con me in “IO e TE”. Li ringrazio nuovamente tutti per il lavoro fatto e la collaborazione.

E come sei entrato in contatto con l’etichetta Ars Spoletium?
Sempre tramite il Mulino del Ronzone e Mario Costanzi. Mi sono subito trovato bene e ringrazio anche Gianluca Bibiani che mi ha dato fiducia in questo progetto.
 
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