La vulnerabilità si trasforma in un'arma di ribellione nel nuovo lavoro discografico di Musa, che affronta con lucidità il difficile tema del bullismo partendo dalla propria esperienza diretta. In questa conversazione ripercorre i momenti fondanti della sua carriera, dall'infanzia ai primi passi consapevoli, evidenziando il profondo bisogno di trasformare i traumi in speranza tangibile. Con un videoclip dal forte impatto visivo e un album autobiografico in lavorazione, l'artista si prepara a tracciare una rotta fatta di onestà e umanità.
Come nasce il tuo percorso musicale e quali sono stati i passaggi chiave che ti hanno portata fino a questo singolo?
La musica fa parte di me fin da quando ero bambina. È nato tutto grazie a mia madre e a mio nonno materno, che mi hanno trasmesso questo amore fin da piccola e mi hanno avvicinata al canto e alla musica in modo naturale. Crescendo ho capito che non era soltanto una passione, ma qualcosa che mi apparteneva davvero profondamente. Circa cinque anni fa ha iniziato a concretizzarsi il progetto Musa e da lì è cominciato il mio percorso artistico vero e proprio. Però la scelta definitiva di intraprendere questa strada è arrivata dopo la perdita di una persona molto importante nella mia vita. In quel momento ho capito che la musica era l’unico modo che avevo per trasformare il dolore, le emozioni e la mia storia in qualcosa di vero da condividere con gli altri.
La tua musica è fortemente legata a esperienze personali: qual è il filo conduttore che unisce i tuoi brani?
Il filo conduttore che unisce tutti i miei brani è la verità. Ogni canzone nasce da esperienze personali, emozioni vissute davvero e momenti che hanno lasciato un segno nella mia vita. Nei miei testi parlo spesso di dolore, fragilità, rinascita e forza, perché credo che anche dalle esperienze più difficili possa nascere qualcosa di importante. La mia musica è un viaggio dentro me stessa, ma allo stesso tempo vuole essere uno specchio in cui anche gli altri possano ritrovarsi.
Quali influenze artistiche hanno contribuito a costruire il tuo linguaggio musicale?
In realtà sono cresciuta ascoltando tantissima musica diversa. Sicuramente Renato Zero ha fatto parte della mia crescita musicale, così come altri artisti del calibro di Tiziano Ferro, che mi hanno ispirata molto sia artisticamente che emotivamente. Diciamo che ho avuto tanti spunti e influenze diverse nel tempo, e credo che tutto questo abbia contribuito a costruire il mio modo di vivere e raccontare la musica oggi.
Il nuovo singolo affronta il tema del bullismo e della rinascita: qual è il cuore del racconto e cosa vuoi che arrivi a chi ascolta?
Il cuore di questo brano nasce da qualcosa che ho vissuto in prima persona. Ho conosciuto il dolore del bullismo e so quanto certe parole o determinati comportamenti possano lasciare ferite profonde. Attraverso questa canzone ho voluto trasformare quel dolore in un messaggio di forza e rinascita, ma soprattutto lanciare un appello molto chiaro: stop al bullismo in tutte le sue forme. Vorrei che chi ascolta capisse quanto sia importante avere empatia verso gli altri e quanto, anche nei momenti più difficili, si possa trovare la forza di rialzarsi.
Il brano è accompagnato da un videoclip: che tipo di narrazione visiva avete scelto e quanto è importante per te questo aspetto?
Questo videoclip per me è molto importante; ho voluto affrontare il tema del bullismo dando voce anche alla mia esperienza diretta. La narrazione visiva si concentra sulla violenza emotiva e sull’emarginazione, che ho cercato di raccontare attraverso immagini evocative, gesti simbolici e un linguaggio molto diretto e umano. Ci sono momenti di grande fragilità e dolore, ma anche un forte messaggio di resilienza e speranza. Con questo video ho voluto rompere il silenzio e trasformare la sofferenza in consapevolezza, con il desiderio di lanciare un messaggio chiaro: non restare in silenzio e avere il coraggio di rialzarsi.
Dopo questa uscita, le prossime tappe del mio percorso artistico sono completamente concentrate sul lavoro in studio e sulla costruzione del mio primo album. Si tratterà di un progetto totalmente autobiografico, in cui ogni brano racconterà un pezzo della mia vita e delle esperienze che mi hanno segnata. È un percorso molto personale e importante per me, perché rappresenta la mia evoluzione sia umana che artistica. Il mio obiettivo è continuare a scrivere e produrre musica autentica, che possa arrivare alle persone in modo diretto e sincero.

